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IL LUNGOMARE DI INVERNO COME UNA DISCARICA
Bottiglie e lattine, ma pure una lavatrice, escrementi. Questa è la ricca fauna del lungomare di Marina in inverno; un insieme vario ed anomalo, su cui troneggia un animale morto e sanguinante di grandi dimensioni, probabilmente un topo che farebbe disgustosa mostra di sè sulla spiaggia. L'area che fa da teatro al triste spettacolo non è tanto la zona di scogliera, e neanche la prima parte del lungomare, rimessa a nuovo da pochi anni con tanto di marciapiede e lampioni, quanto quella più a nord, nei pressi dell'area sosta camper, in cui gli stabilimenti si fanno più rari e le uniche luci che vi arrivano, in inverno,sono quelle della statale,al di là della ferrovia. Nei mesi freddi il lungomare di Marina è praticamente deserto, in cui solo qualcuno si avventura nelle giornate di sole per passeggiare. Più frequenti i pescatori, soprattutto lungo la scogliera che, però, a giudicare da quello che si trova sulla riva, non dovrebbero ottenere ottimi risultati. Gli stabilimenti, a parte qualche rara eccezione, rimangono chiusi fino a primavera inoltrata, quando ricomincia il tempo bello e quando si avvicinano i primi turisti. Allora qualche volenteroso inizia a cacciare la famosa polvere sotto il tappeto, e di rami,sporcizia e rifiuti resta solo il ricordo di chi - in inverno - si è imbattuto in qualche brutta sorpresa. L'incuria, sia sulla spiaggia che nei parcheggi dall'altra parte della strada, raggiunge in certi tratti livelli preoccupanti: l'abbandono in cui versano centinaia di metri di costa ed anche alcuni locali, lascia spazio a frequentatori che senz'altro non si preoccupano del senso civico e dello spazio pubblico. A piccole cataste di immondizia si affiancano resti di festini: al riparo della tettoia di un noto bar, si possono ammirare bottiglioni di vino vuoti e buste di plastica ammassate, per non dire dei resti organici. La desolazione e l'assenza di illuminazione danno modo a molti, soprattutto di notte, di concludere le proprie serate senza troppi fastidi. Sembra strano pensare adesso ai tanti ombrelloni che popolano questi tratti di spiaggia in estate, spiaggia che proprio negli ultimi anni ha incrementato i propri "clienti", grazie all'apertura di nuovi locali ed alla rinnovata cura dei luoghi; limitata però ai mesi estivi. E sembra ancora più strano se si pensa che per l'anno appena trascorso la giornata di "puliamo il mondo" di Legambiente si è svolta proprio qui, con tanto di volontari e ramazze: da quel giorno di fine settembre, più nessuna notizia sul martoriato lungomare, affitto da mareggiate ed erosione ma ancora di più da malcostume.
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