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Un giorno senza acqua, esplode la protesta.
Nella notte tra martedì e mercoledì l'azienda Multiservizi ha interrotto l'erogazione di acqua nella provincia di Ancona per l'ordinaria manutenzione di una condotta adduttrice. Eseguiti di notte, come era stato annunciato anche in conferenza stampa, i lavori dovevano essere terminati mercoledì mattina per ridurre al minimo il disagio dei consumatori e sulla base di tali informazioni l'Amministrazione di Montemarciano aveva ritenuto di non avvisare la cittadinanza. La corretta erogazione ha però subito il ritardo di qualche ora, nulla di grave se non fosse che durante la mattina i rubinetti erano tornati ad aprirsi in tutte le case, le condotte si erano svuotate e si erano riempite d'aria. E' stato quindi necessario ripercorrere l'intera rete per aprire le valvole di sicurezza e consentire lo sfiato dell'aria e il ripristino della corretta erogazione, con la conclusione che fino a mercoledì pomeriggio gli ignari montemarcianesi hanno atteso l'acqua nelle loro case. Immediata la polemica mossa dall'opposizione e in particolare da Maurizio Grilli, consigliere comunale di Alleanza Nazionale che al Corriere Adriatico dice: "Una vicenda che ha del paradossale, un'evidente caso di disservizio creato con la complicità dell'Amministrazione locale che affidandosi al parere discutibile di certi tecnici, non ha provveduto ad informare la propria cittadinanza" e invita il Sindaco a "non parsimoniare nell'informare su simili problematiche".
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