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Lo SDI di Montemarciano
“Più dialogo con i giovani”
Strana storia, quella dell’ACLI di Marina: il circolo, ormai privo di sede da due mesi, continua però ad attirare l’attenzione della comunità locale, nonché quella politica, che in uno schieramento, per così dire, trasversale ha rilevato in più occasioni la gravità della situazione. Ora a prendere la parola è lo SDI di Montemarciano, che attraverso il suo segretario Sauro Stronati, fa sapere che, di fronte alla chiusura del locale, “non si può essere indifferenti”.
Pur non volendo entrare nel merito della decisione del parroco, ma comunque in riferimento al nuovo utilizzo degli spazi per attività dedicate alla famiglia, “lo SDI ritiene che i giovani frequentatori dell’ex circolo ACLI facciano parte integrante della famiglia e della comunità “Casebruciatese” e non, ed anche cristiana. Se qualcosa non ha funzionato, ciò è dipeso”, prosegue il comunicato, “senz’altro anche dalla poca vicinanza ed indifferenza di chi, invece, aveva il compito di seguire, dialogare con quanti frequentavano il Circolo e, quanto meno, coinvolgersi a pienone nell’attività”.
“Non possiamo non ricordare con piacere alcuni momenti ricreativi, fatti di solidarietà ed amicizia, iniziative portate avanti, anche in collaborazione con l’amministrazione comunale, da quei giovani oggi “sfrattati”, ma che allora hanno diffuso all’esterno una positiva sensazione. Basti fra tutte ricordare le due edizioni della “Festa senza barriere”, con dibattiti, musica e cena, oltre a manifestazioni sportive ed altre iniziative di vario genere”.
Ecco perché non si può essere indifferenti, tanto più da parte di chi amministra un Comune e deve farsi carico delle esigenze della comunità: “I Socialisti Democratici di Montemarciano”, conclude la nota, “ritengono che questa sia una problematica che deve essere affrontata e discussa, al fine di trovare una soluzione che possa garantire a questi giovani una convivenza con la nostra società e non fatta di emarginazione e ghettizzazione”.
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