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Troppi incidenti, basta col kite surf a Marina
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I residenti si rivolgono a Comune e Capitaneria, il Codacons si fa portavoce della protesta !!!
Basta con il kite surf sulle spiagge con i bagnanti. La protesta giunge dal Codacons Marche, che nel riportare il malcontento dei residenti non risparmia nemmeno il Comune di Montemarciano, dopo il verificarsi di alcuni incidenti lungo la spiaggia a Marina. "Ci schieriamo con chi deve schivare aitanti giovanotti che cavalcano le onde su una tavola sa surf trainati da un paracadute, sognando la California - dice Corrado Canafoglia, presidente Codacons Marche. IL Comune di Montemarciano ha ben pensato di concedere ad un'associazione sportiva uno spazio in mezzo ai bagnanti, tra cui si annoverano bambini ed anziani che vorrebbero godersi tranquillamente la tintarella". Ogni estate si ripete il problema della convivenza tra gli appassionati del kite, sempre in aumento, e coloro che sostano in spiaggia. Presenze incompatibili secondo il Codacons. E ne sarebbero prova alcuni incidenti. "Qualche giorno fa uno di questi surfisti è finito nel giardino di un edificio, dopo essere stato trscinato sull'asfalto, dove normalmente giocano i nipotini del proprietario - dice Canafoglia. Domenica 30 luglio un kite surf si è abbattuto sulla spiaggia finendo tra due ombrelloni, sfiorando un bimbo. I condomini hanno già inoltrato una lettera di protesta al Comune ed alla Capitaneria. Alcuni di essi hanno conferito mandato alla nostra associazione per procedere nelle competenti sedi giudiziali".
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I ragazzi del "kite-surf" di Marina rispondono alle critiche del Codacons. "Siamo noi i danneggiati".
Rispondono con durezza alle accuse del Codacons e contrattaccano, i ragazzi del kite-surf di Marina. Tutto falso. Dicono che si tratta di polemiche gratuite, iniziate non appena l'associazione ha ottenuto la concessione sulla spiaggia, esmentiscono che i propri membri abbiano creato problemi di sorta a residenti e bagnanti. Anzi, sostengono di essere stati essi stessi boicottati con danni alle recinzioni ed ai cartelli. La zona destinata all'associazione di surfisti è nella parte più a nord del lungomare, dove si trovano varie abitazioni e la spiaggia si fa più ampia: la concessione è stata assegnata dal Comune lo scorso 18 giugno, ma è operativa da una decina di giorni (fine luglio), quando lo stesso club ha fatto impiantare a proprie spese le boe che per legge delimitano il corridoio marino riservato. Mentre si era già provveduto a chiudere l'area con recinzioni e pali, come disposto dal Comune e dalla Capitaneria. I membri del gruppo ricordano che hannp avuto la concessione a stagione inoltrata e per tutto luglio sono usciti su altre spiagge perchè a Marina non c'era vento e non avevano ancora le boe. L'area l'hanno utilizzata solo un paio di volte. Ma gli incidenti segnalati dal Codacons ?. "Non è possibile che un surfista sia finito nel giardino di un'abitazione dopo essere stato trascinato in strada, perchè probabilmente sarebbe morto o quasi. Mentre nell'altro caso si tratta di un estraneo, qualcuno che probabilmente ha visto l'area attrezzata e s'è fermato, pur non potendo". Gli amanti del kite si spostano infatti su tutta la riviera, a seconda delle condizioni di vento, e nell'ultimo mese di luglio sono usciti in mare quasi sempre nei pressi di Numana. "Nelle zona in concessione è impedita la balneazione ed p vietato anche mettere ombrelloni e sdraie, chi abita qui non può disporre di diritto anche di spiaggia e parcheggi. tutto sommato, poi, si tratta anche si un'area piccola, e l'aquilone, i cui cavi misurano 27 metri, può cadere un pò al di fuori, ma non è più pesante di un materassino da mare, quindi non pericoloso". "Siamo stati noi stessi danneggiati" accusano. "Ci hanno buttato giù i pali, e scarabocchiato i cartelli, quando invece abbiamo messo in regola una zona che non lo era e, anzi, la condividiamo con un rimessaggio barche, che comprende cavi e quant'altro, pericolosi anche per noi". "Nei tre anni che abbiamo passato nella concessione al confine con Marzocca non abbiamo mai avuto alcun problema".
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Stop al kite-surf sulla spiaggia
Stop al kitesurf sul litorale di Marina. Si conclude per ora così la diatriba che aveva opposto nei giorni scorsi il Codacons Marche, e l’associazione sportiva Ulisse Surf Gang, questìultima accusata di creare pericolo, con surf ed aquiloni. La decisione è stata presa nella mattinata di martedì 8 agosto, presso l’Ufficio locale marittimo di Senigallia. Presenti , oltre al comandante Domenico Cicco , il rappresentante del Codacons Giorgia Fiorentini, residenti e soci dell’associazione di kite-surf, accanto ad una delegazione del Comune di Montemarciano. L’Ulisse Surf Gang aveva ottenuto la concessione per esercitare la propria attività lo scorso giugno – in zona diversa rispetto a quella degli anni precedenti – ma a detta del Codacons recentemente si sarebbero verificati alcuni incidenti che avrebbero messo a rischio l’incolumità dei bagnanti, tra cui un bambino. I kitesyrfer, dal canto loro, si sono difesi dicendo di non aver quasi mai utilizzato l’area e sostenendo che la responsabilità dei danni fosse di esterni all’associazione, denunciando anzi alcuni boicottaggi subiti. Ora lo stop, ma non alle polemiche.
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