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Nelle scorse settimane abbiamo assistito ad un goffo tentativo, da parte del Sindaco Cingolani, di contenere all’interno della coalizione da lui guidata la naturale conclusione della profonda crisi che attanaglia la maggioranza di centrosinistra al governo del ns. comune. Abbiamo appreso delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio ed al Personale Antonio Sorrentino, dalla stampa locale e ci dispiace che sembrerebbero dovute a problemi personali; avremmo, infatti, preferito fossero state di natura politica.
Evidenziamo l’importanza di alcune delle deleghe ricevute dal suddetto Assessore all’atto della sua nomina lo scorso giugno 2004: Bilancio e Personale rappresentano, senza dubbio, due pilastri del Cingolani Bis e il cambio in corsa, lo ipotizziamo, sia frutto delle tensioni interne all’attuale coalizione di centrosinistra. Una crisi che ha origini lontane, quando Cingolani attribuì le deleghe con risultati discutibili; forse per l'ingerenza dei partiti, sicuramente attribuendo scarsa attenzione alle preferenze dei cittadini. Non riteniamo casuale la fuoriuscita dal consiglio comunale di personaggi con lunga esperienza amministrativa o che hanno dato prova d’alta serietà professionale.
Il disagio notevole per la maggioranza, in questa fase di forte crisi, trova riscontro anche dalla mancata convocazione del consiglio comunale per ben tre mesi; un autentico record negativo che evidenzia la volontà d'evitare il naturale confronto con i partiti d’opposizione. Un segnale preoccupante dal punto di vista democratico, ma ancor più grave per i cittadini, poiché il blocco amministrativo ha sicuramente penalizzato l’attività del nostro Ente in un momento di crescita importante e finora gestito in modo insufficiente confuso a parer nostro.
Continua a crescere il malcontento fra la cittadinanza che lamenta la mancata risoluzione d’annosi problemi, connessi anche a servizi che, laddove esistenti, sono sempre più costosi e sempre meno soddisfacenti. Non sono stati affrontati in maniera seria i problemi connessi alla sicurezza, alla funzionalità e pulizia del lungomare e della spiaggia. Condividiamo le perplessità recentemente espresse anche sulla stampa locale circa il “punto dolente” legato alle problematiche del mondo giovanile accentuate dalla chiusura del circolo Acli di Marina e quindi dalla mancanza d’altri luoghi d’incontro nella frazione, come nel capoluogo. La particolare attenzione rivolta all’associazionismo, evidentemente può essere una risposta, a patto che non nasconda la volontà di un “controllo morboso” sulle libere e spontanee iniziative degli individui, che potrebbe provocare o accentuare una già spiccata propensione dei nostri giovani, all’estraniarsi da certe scelte.
Ritornando agli aspetti amministrativi, definiamo eccessivamente creativa e fantasiosa quanto apparentemente inutile, se non per mero calcolo contabile, la scelta dell’UNIONE dei COMUNI con M. S. Vito. Un contenitore vuoto, concepito forse per il contenimento della spesa del personale dipendente, obbligato dalla finanziaria ’06 al ns Comune, ma che finora ha prodotto solo nuovi costi per i cittadini che tra l’altro, hanno rischiato, come noi, di subire la “creazione” di un’ulteriore struttura pubblica, denominata ISTITUZIONE, sicuramente inutile, per gestire l’Asilo Nido, sempre allo scopo di risolvere la “vexata questio” della riduzione dei costi del personale dipendente. Impavido decisionismo o superficialità nell’amministrare i denari pubblici?
Chiudiamo richiamando l’attenzione alle problematiche ambientali e del territorio tornate alla ribalta dopo la recente alluvione. Sicuramente lo scatenarsi violento della natura è stato d’eccezionale intensità, ma non è la prima volta che accade tant’è vero che dove s’è corso ai ripari con interventi di manutenzione puntuali, non ci sono stati pericoli e danni, laddove ciò non è avvenuto, gli esiti sono sotto gli occhi di tutti: la sicurezza e l’incolumità per le persone e le cose sono state seriamente messe in pericolo. Concorso di colpe tra Comune e Provincia? A giudicare dalle segnalazioni e informazioni raccolte, lo riteniamo probabile. Riterremmo pertanto inqualificabile uno scarica barile fra questi due Enti circa i sicuri mancati interventi manutentivi lungo quei corsi d’acqua esondati che hanno provocato danni rilevanti, scatenando le ire di coloro che ora temono per i propri sacrifici economici e non solo dedicata alla realizzazione della casa o alla propria attività.
I Consiglieri Comunali Maurizio Grilli e Bruno Paladini
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