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Fossi, pulizia a tappeto
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C’è l’ordinanza, si rischiano multe fino a 500 euro
Si annunciano tempi duri per i proprietari dei terreni che non adempiranno alla pulizia dei fossi e dei corsi d’acqua che scorrono sulle loro pertinenze. Sono proprio la scarsa pulizia e manutenzione dei canali, infatti, i maggiori imputati del disastro di qualche settimana fa, quando le piogge imponenti hanno invaso ed allagato la frazione di Gabella. Ora, dopo i sopralluoghi ed i controlli con i tecnici della Provincia, tocca ai proprietari, attrezzarsi per adempiere all’ordinanza emanata dal capo settore del servizio di Polizia Municipale. IL documento ordina ai proprietari ed ai conduttori a qualsiasi titolo dei terreni interessati (“siti nel territorio comunale, frontisti ai corsi d’acqua sia pubblici che privati ed alle strade pubbliche”) di provvedere entro 30 giorni alla pulitura di fossi e canali di scolo, ed alla regimazione delle acque di sgrondo dei campi. Inoltre, si vietano lavori di aratura entro una fascia di due metri dall’alveo dei corsi d’acqua privati e delle scarpate delle strade pubbliche, e di quattro metri dai cosi d’acqua pubblici (torrente Rubiano, fosso Nuovo, fosso delle Sorce, fosso degli Alberici, fosso del Verziere). Tali “fasce di rispetto” poi, dovranno essere sempre tenute a prato, con l’erba alta al massimo 20 cm. Per i trasgressori le contravvenzioni vanno dai 75 ai 500 euro.
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