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IL ricordo mal gestito
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Anche Montemarciano ha reso il suo omaggio alla giornata del Ricordo. E non sono mancate le polemiche in coda ad una manifestazione che aveva unicamente il proposito di ricordare i caduti delle foibe istriano-dalmate. La celebrazione del ricordo è avvenuto al teatro Alfieri e si trattava della prima occasione nel comune montemarcianese. Per questo erano state invitati gli alunni delle terze classi delle scuole medie dell'istituto locale così come prevedeva la legge 92/04. IL sindaco Cingolani e l'assessore Sorrentino hanno fatto gli onori di casa a nome dell'amministrazione. A corredo degli interventi istuituzionali c'è stata anche la proiezione di un filmato che ha ripercorso le drammatiche vicende di quel tempo. Successivamente è intervenuto un ex partigiano, che con estrema lucidità ha dato lettura d'alcuni documenti. La seconda parte della celebrazione ha suscitato le perplessità di Alleanza Nazionale: "Quanto emerso dopo gli interventi degli amministratori ha consegnato all'auditorio - spiega Maurizio Grilli, uno dei promotori locali della giornata del Ricordo - un'interpretazione discutibile in cui la tragedia delle terre istriano-dalmate, per mano dei partigiani comunisti comandati dal maresciallo Tito, sembrava conseguenza logica delle violenze perpetrate dal regime fascista che in quelle terre aveva esteso la propria egemonia con la connivenza di alcuni rappresentanti della chiesa cattolica". Grilli sottolinea lo spirito alla base della giornata del Ricordo: "Si tratta di una tragedia fatta di odio, di persecuzioni sulla quale per lunghi anni è calato, nel nostro paese, un sostanziale oblio con il contributo di una parte della cultura della sinistra, rimasta prigioniera dell'ideologia". L'intervento di Grilli si conclude con l'annuncio di un'interrogazione perchè si chiarisca il ruolo dell'oratore esponente dell'ANPI e del perchè fosse assente un rappresentante del comitato provinciale esuli dell'Associazione nazionale Venezia-giulia e Dalmazia (ANVGD).
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