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Montemarciano, evacuato un anziano che era rimasto bloccato all’interno della sua abitazione
Affonda la Gabella, allarme per i tifosi
Acqua e fango hanno invaso martedì 26 settembre 2006 le strade di Montemarciano ed alcune abitazioni nella frazione di Gabella. Allagamenti e fossi straripanti sono stati tra gli effetti più diffusi causati dal maltempo; il torrente Rubbiano, che passa attraverso Marina, si è ingrossato fino ad estendersi per tutto il corridoio in cemento attraverso cui scorre: preoccupazione soprattutto per gli abitanti che vivono a ridosso del corso d’acqua, la cui recente pulizia ha comunque scongiurato il peggio. Segnalati smottamenti in via Croce Buzzo, strada di campagna che collega il capoluogo con Marina ed alcune zone rurali. Parzialmente isolato anche il santuario di Alberici. Ma a subire gli effetti più gravi è stata questa volta la frazione di Gabella, in particolare la parte più bassa, verso cui si è accumulata l’acqua piovana proveniente da un fosso straripato a monte del paese. Varie abitazioni hanno visto completamente allagato il pianterreno, con circa mezzo metro d’acqua a lambire muri ed arredamenti e mobili galleggianti. Paura e disperazione nei residenti, che hanno potuto comunque usufruire fin da subito dell’aiuto di alcune squadre dei vigili del fuoco di Senigallia, dei volontari della protezione civile e dell’Avis, dei tecnici e degli operatori del Comune e dei tanti privati che hanno contribuito come loro possibile: con stracci, secchi ed addirittura pompe idrovore. A presidiare la situazione anche il sindaco Cingolati, l’assessore alla protezione civile Andrea Sbaffo ed il suo omologo provinciale Stefano Gatto, che ha condotto un sopralluogo in zona nel corso del quale s’è deciso come affrontare l’emergenza.
La punta massima di difficoltà per Montemarciano si è dunque avuta intorno a mezzogiorno, con la frazione di Gabella sotto acqua e molte strade chiuse, tutte le provinciali ed alcune comunali, per precauzione o per allagamento, così come tutti i sottopassi. I fossi ai lati delle vie hanno ceduto in più punti e sono straripati, molti residenti si sono dati da fare scoperchiando i tombini e tentando una pulizia all’ultimo minuto per facilitare il deflusso dell’acqua. Le varie autorità intervenute hanno poi lavorato fino a pomeriggio inoltrato per mantenere la situazione sotto controllo: per ora si segnala un solo evacuato, sempre in frazione Gabella, poi trasferito nella vicina casa di riposo con un’ambulanza dell’Avis. Un elicottero dei Vigili del fuoco è rimasto a sorvolare la zona, mentre resta aperto, presso la sede della Protezione civile in via Brecciata, il Centro operativo comunale, in contatto continuo con il nucleo regionale di protezione civile.
Ancora non è possibile effettuare una stima dei danni, ma alcune case sarebbero gravemente danneggiate, così come alcuni disagi potrebbero riscontrarsi tra le ditte che si trovano proprio lungo le ditte che si trovano proprio lungo via Brecciata, la strada che collega Marina e Gabella. Nella prima mattinata poi, si è parzialmente allagata anche la cucina della scuola materna della frazione costiera, mettendo a rischio il servizio mensa, ma l’allarme è poi fortunatamente rientrato.
Mattinata di super lavoro anche per le ambulanze dell’Avis, le quali, oltre che nell’evacuazione, sono dovute intervenire in un incidente lungo la statale all’altezza dell’ex Montecatini, nel primo tratta del Comune di Falconara. Probabilmente a causa dell’asfalto scivoloso, un’auto con a bordo una giovane donna si è scontrata frontalmente con un altro mezzo. La ragazza è stata poi estratta dal veicolo e trasportata al pronto soccorso di Torrette. Sul posto, di nuovo i Vigili del fuoco, la Polizia stradale di Senigallia e l’automedica da Falconara.
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Lento rientro alla normalità dopo smottamenti ed allagamenti
Gabella, i fossi non si svuotano
Danni ingenti alle aziende. IL centro operativo smobilita.
Lento ritorno alla normalità, per l’intero territorio comunale e soprattutto per la martoriata frazione di Gabella. Nella giornata di ieri (giovedi) è proseguita l’opera di pulizia delle zone colpite, ed è rimasto aperto, il Centro operativo comunale, che forse già da oggi potrebbe ripassare il testimone all’Ufficio tecnico del Comune, segno di un allarme che inizia a rientrare.
Dalla prima mattinata di ieri la circolazione sulle strade del territorio è ripresa quasi regolarmente, pur con i resti, sull’asfalto, di melma e fanghiglia. Ancora qualche campo allagato nelle zone rurali mentre negli abitanti del capoluogo riscontrati ulteriori problemi. si conta un unico evacuato, un anziano trasportato dalla sua abitazione di Gabella presso la casa di riposo di Montemarciano.
Proprio a Gabella, del resto, lunedì si sono concentrati la maggior parte degli interventi e delle difficoltà. “oggi ci stiamo dedicando soprattutto a stabilizzare la situazione”, racconta Stefano Sfasciotti, tra i primi ad intervenire con i volontari dell’Avis e con la ditta per cui lavora, “ma nelle case è ancora tutto bagnato, ci sono mobili e muri da asciugare”. L’acqua ed il fango che si sono riversati dai campi negli edifici hanno prodotto danni ingenti per almeno 10 – 15 mila euro: insieme alle forti pioggie, fossi di scarto intasati e sporchi hanno portato in alcune case quasi un metro d’acqua, uno scenario da non credere.
“Lunedì siamo stati dalla mattina fino alle 21.00 nel’abitato di Gabella” , prosegue Stefano Sfasciotti. “Abbiamo pulito i pavimenti, portato via l’acqua con le pompe, le pale, gli stracci. i mobili galleggiavano. Da li ci siamo spostati nella zona industriale del paese, che è rimasta isolata, perchè tutte le strade sono state chiuse”. Un intenso lavoro che non ha conosciuto orati: “Abbiamo lavorato almeno fino alle 23, e la mattina seguente alle 6.00 eravamo di nuovo sul posto ed abbiamo portato via parte dei detriti e dello sporcio con una ruspa”.
Negli abitanti, dopo la paura e l’inevitabile spavento iniziali, sono subentrate l’indignazione e lo sconcerto per una emergenza che forse si sarebbe potuta arginare. L’azienda avicola Terzilio Carnevali, che si trova all’estremita del centro abitato di Gabella, nei pressi della provinciale che porta a Chiaravalle, lunedì ha perso forse un centinaio di animali, affogati o trascinati via dall’acqua, e parte dei mangimi e delle attrezzature da vendere al dettaglio. Nessuna assicurazione, ed una perdita netta che si estende anche ai quadri elettrici bruciati ed un piazzale invaso dalla melma ed ormai impraticabile.
Dice il titolare: “La Provincia e le sedi competenti si devono dare da fare per ripulire questi fossi. Sono anni che non c’è più manutenzione. Devono immedesimarsi nei problemi di chi vive o lavora. Una perdita del genere, per una piccola attività come questa, non è facilmente recuperabile”. Mentre il ringraziamento più grande va ai volontari ed ai Vigili del fuoco ed alle autorità comunali. “Ci vorranno almeno cinque o sei giorni per ripristinare un minimo di normalità, stiamo ancora pulendo. Nella speranza che non riprenda a piovere.
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Le richieste di danni al Coc
A seguito del nubifragio dei giorni scorsi, il servizio di protezione civile del Comune comunica che rimarrà attivo per tutta la durata dell'emergenza il C.o.c., presso la sede dell'associazione di volontariato Protezione civile in via Brecciata 27 a Montemarciano. Ogni segnalazione e richiesta di intervento va inoltrata al numero 071-915304. Inoltre l'Ufficio protezione civile ha predisposto la modulistica (sia per i privati che per le aziende) per la segnalazione e la stima dei danni subuti: la documentazione è scaricabile dal sito www.comune.montemarciano.ancona.it o comunque disponibile nei locali di via Brecciata. Va allegata la documentazione fotografica.
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