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STORIA DI MONTEMARCIANO
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Il territorio di Montemarciano fu certamente sede di insediamento romano, come
testimoniato da rinvenimenti lungo la fascia costiera: forse una "mutatio" o
stazione di cambio lungo la via stradale. Relativamente all’origine del nome le
ipotesi più suggestive ipotizzano una dedica al Dio Marte e risalgono al XIII
secolo quando il centro era conosciuto infatti come Monte Marzanum. Nel
Medioevo, Montemarciano e Cassiano furono sedi di castello, e nel XV e XVI
secolo "Vicariato" dei Malatesta e dei Piccolomini, feudatari in nome della
Chiesa ed incaricati di riscuotere le imposte delle merci in transito nel
territorio comunale. Di quest’epoca rimangono gli antichi Statuti, preziose
testimonianze degli usi e costumi del tempo, il Mandracchio risalente al 1400,
testimonianza dell'antica stazione di posta nonché la frazione di Gabella, ai
piedi della collina di Montemarciano, che ha mantenuto nel nome la funzione
originale. Dopo il breve ducato di Ercole Sfrondati (1591-1593) il paese tornò
in dominio diretto dello Stato Ecclesiastico, affidato al governo della camera
apostolica fino all'annessione al Regno d'Italia.
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